CURIOSITÀ


Passato remoto



(by Antonio Abbate)

Può capitare talvolta di ricordarsi improvvisamente senza un apparente motivo di qualcosa o di una persona oppure di un avvenimento di tantissimi anni fa. Per decenni non si è mai andati col pensiero a quelle circostanze sepolte da strati di anni e di oblio.

Ma ecco che un giorno affiorano nella mente come quegli oggetti che ritornano a galla, smossi da una violenta mareggiata, dopo essere rimasti sul fondale marino per lunghi anni, sepolti dalla sabbia o incagliati tra gli scogli.

Così mi è successo. Mi è ritornato in mente il primo bacio anzi un bacino.

Ero molto giovane, ancora un ragazzino e incontrai una ragazza mia coetanea o forse ancora più giovane. Avrà avuto tredici anni.

In quel tempo, in estate, un bus dell’Aeronautica Militare di cui mio padre faceva parte, percorreva un itinerario fra Napoli e dintorni per raccogliere e accompagnare al mare, al lido militare, i familiari degli aviatori in servizio in città.

In tale circostanza la conobbi; salì a bordo un paio di fermate dopo di me insieme al fratello molto più grande di lei. Biondo, alto, robusto fu lui a dirle di sedermisi accanto. “Così vi parlate” disse. Forse intendeva dire; siete coetanei avete argomenti in comune di cui parlare.

Familiarizzammo subito; la ragazzina era carina, simpatica, estroversa, affabile.

Anche in spiaggia trascorrevamo del tempo insieme, non tutta la giornata, forse quel tempo che il fratello le concedeva di trascorrere con me.

Facevamo spesso anche il bagno insieme. Era nata un’affettuosa amicizia; non eravamo innamorati ma c’era certamente più che simpatia, un tenero affetto.

In acqua si scherzava, ci facevamo giocosi dispetti, ci si spingeva sott’acqua.

Fu così che mentre giocavamo, le detti un casto e timido bacino sulla guancia.

Terminata la vacanza non la cercai, né lei mi cercò, forse nemmeno avrebbe potuto.

Erano altri tempi, non c’erano telefonini né social e le ragazze non avevano la possibilità di uscire e recarsi in altro paese benché confinante.

Dimenticai tutto in fretta e fino ad oggi non ci ho mai pensato eppure, dopo vari decenni, questo dolce ricordo è riaffiorato con la tenerezza di allora. Non sono riuscito a ricordarmi il suo nome ma ho rivissuto quei momenti di una fresca e pura frequentazione adolescenziale che mi hanno risvegliato sentimenti romantici e poetici.

IL BACIO Bacio 1

Verso di te mi sporsi e timoroso

ti deposi un lieve bacio sulla guancia.

Tu mi guardasti un po' sorpresa e

senza dir parola, andasti via.

Non eri offesa, anzi ti fu gradito

quel piccolo gesto di affetto ed empatia

perché il giorno dopo, in quel bus

che ci portava al mare, senza esitare

mi sorridesti e mi sedesti accanto.


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