3204 - Sanità. Farmacie comunali. Gli inizi
Il Consiglio comunale del 26/10/1955, presieduto dal sindaco Abramo Oldrini, approvò con delibera n. 350, l'istituzione di una Azienda Farmaceutica Municipalizzata di proprietà pubblica. Illustrandone i motivi, il sindaco parlò di "funzione sociale moralizzatrice (...) nella vita cittadina" e di "risparmi sulle notevoli spese (...) per la distribuzione di medicinali ai poveri".
Lo strumento in grado di far diventare l’aiuto alle famiglie il più immediato e concreto possibile fu individuato nella costruzione una rete di farmacie pubbliche, complementare e in qualche misura alternativa a quelle private. Una rete che avrebbe dovuto raggiungere i nuovi quartieri periferici. Punti vendita che potevano diventare riferimento concreto per i cittadini, nonché "strumenti" attraverso i quali l'Azienda Farmacie Comunali avrebbe potuto applicare una politica calmieratrice dei prezzi, distribuire medicinali ai poveri, istituire servizi sociali per il territorio. L'ubicazione delle prime due farmacie comunali venne individuata nel centro cittadino e in viale Rimembranze, dove era sorto un importante complesso di costruzioni INA-casa.
Soltanto il 12/02/1959 poté aprire la prima farmacia comunale, la N. 8, in viale Rimembranze 102. Il progetto venne allargato dal sindaco Giuseppe Carrà e completato, nel 1979, dal sindaco Libero Biagi. La rete delle Farmacie comunali comprende tuttora dieci punti vendita.
Bibliografia: PEREGO, Sergio, Le Farmacie Comunali di Sesto S. Giovanni. I primi cinquant'anni, Sesto San Giovanni 2005.
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