SESTO SAN GIIOVANNI - LA STORIA

0501 - Sesto San Giovanni - La storia

0501 - Sesto San Giovanni - La storia



Il nome della città di Sesto San Giovanni deriva dal latino ad sextum lapidem, a indicare la sesta pietra miliare a partire da Milano. Il secondo nome, San Giovanni, fu aggiunto intorno al 1100 a indicare la dipendenza del territorio sestese alla Basilica di San Giovanni di Monza.
     Per molti secoli, dopo l’età romana, Sesto San Giovanni fu un piccolo villaggio agricolo, situato lungo le principali vie di comunicazione che collegavano Milano alle altre città della Lombardia. Durante il Medioevo, la sua economia era basata principalmente sull'agricoltura e sulla produzione locale, senza un ruolo rilevante nelle vicende storiche della regione.


     La vera svolta per Sesto San Giovanni avvenne a partire dalla seconda metà del XIX secolo, con l'arrivo dell'industrializzazione. Grazie alla sua vicinanza a Milano e alla presenza di una buona rete di trasporti, Sesto divenne un importante polo industriale. All’inizio del XX secolo sorsero grandi industrie, come per esempio la Falck (acciaieria), la Breda (acciaieria) e la Marelli (industria elettrotecnica), che resero Sesto una delle aree industriali più sviluppate d'Italia. Durante gli anni del Fascismo Sesto continuò a crescere come centro industriale, attirando migliaia di lavoratori soprattutto dalle regioni meridionali. Le condizioni di lavoro spesso dure favorirono lo sviluppo di una forte coscienza politica tra gli operai, con una notevole presenza dei sindacati e dei movimenti di sinistra. Durante la Seconda Guerra Mondiale Sesto fu un importante centro di produzione bellica e, per questo, subì pesanti bombardamenti da parte degli Alleati. Inoltre la città fu un centro attivo della Resistenza italiana contro l'occupazione nazifascista.


     Nel dopoguerra Sesto San Giovanni divenne simbolo della classe operaia e del movimento comunista italiano, tanto da essere soprannominata "La Stalingrado d'Italia". La città era infatti governata da amministrazioni di sinistra ed era famosa per le sue lotte sindacali. Negli anni '50 e '60, con il boom economico, Sesto visse una forte espansione urbana. A partire dagli anni '70, invece, la crisi economica colpì duramente il settore industriale, provocando la chiusura di molte delle fabbriche storiche.
Negli anni '80 e '90 la chiusura delle grandi industrie portò a una significativa trasformazione sociale ed economica. Sesto San Giovanni ha dovuto affrontare un periodo di difficoltà, caratterizzato da alta disoccupazione e dalla necessità di reinventare la propria identità. Il processo di riconversione ha portato alla creazione di nuovi spazi residenziali e commerciali sulle aree dismesse delle vecchie fabbriche.
     Oggi Sesto San Giovanni è una città moderna che ha mantenuto una piccola parte della sua identità industriale, anche se è ormai una realtà orientata piuttosto ai servizi. La riconversione delle aree industriali è ancora in corso, con progetti di rigenerazione urbana che stanno trasformando la città in un importante centro residenziale e commerciale, sempre strettamente legato a Milano.
     La storia della città, caratterizzata dalle lotte operaie e dall’industrializzazione, rimane comunque un elemento tipico dell'identità di Sesto San Giovanni.

 

Bibliografia:
- E. PARMA, Enciclopedia Sesto San Giovanni, Ezio Parma Editore, Sesto San Giovanni 1990, 2000.

 

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È possibile consultare anche:
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Sesto_San_Giovanni

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