8300 - Gaiot Luigi
Il 9 novembre 1947, a Mediglia, nella campagna milanese, vennero esplosi colpi di arma da fuoco contro alcuni giovani comunisti che rientravano da una festa danzante. L’11 novembre alcuni manifestanti appartenenti alla “Volante Rossa”, partiti da Sesto San Giovanni, circondarono la cascina di Giorgio Magenes, accusato di essere di estrema destra e di sostenere squadre fasciste. Magenes reagì uccidendo Luigi Gaiot, operaio diciannovenne ed ex partigiano socialista della 49ª brigata Matteotti. Intervennero i carabinieri locali che arrestarono Magenes, mentre i manifestanti minacciarono i carabinieri e afferrarono Magenes che venne infine linciato a morte.
Il nome di Luigi Gaiot è ricordato, insieme a quelli di altri deportati e resistenti, in un quadro collocato nel Salone Sindacati in viale Sarca.
Bibliografia:
- E. BERNARDI, La Democrazia cristiana e la guerra fredda: una selezione di documenti inediti (1947-1950), Ventunesimo Secolo 5 (2006), 127-37.
- La Forgia, 16 gennaio 1958.
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