3447 - Chiesa di Santo Stefano - Le campane
Per la costruzione delle 8 campane della cella campanaria della chiesa di Santo Stefano, pesanti 13.172 kg, Ettore Cavadini, fonditore della Cavadini di Verona (avviata nel 1792), utilizzò nel 1937 il bronzo delle cinque campane della chiesa dell’Assunta. Le campane formano un concerto in la♭ maggiore e furono consacrate dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster il 18 settembre 1937. Si tratta di un concerto di stile ambrosiano tra i più grandi a livello europeo. Ciascuna campana ha una dedica: in ordine di grandezza decrescente a Cristo, a San Clemente, a San Giovanni Battista, alla Madonna Addolorata, ecc. Il suono risulta particolarmente raffinato, armonioso, pulito e interessante sia dal punto di vista tecnico che acustico.
Intorno all’anno 2000 si manifestarono alcuni inceppamenti dell’impianto meccanico e problemi di sicurezza, per cui l’utilizzo delle campane fu progressivamente ridotto, fino al blocco totale, che durò diversi mesi. Grazie all’iniziativa del prevosto don Giovanni Brigatti e alla generosità dei parrocchiani fu infine realizzato un completo restauro, iniziato a metà marzo e terminato nella seconda settimana di maggio 2011. Esso ha richiesto lo smontaggio delle campane, la modifica del punto di battuta, la sostituzione dei battagli, l’inserimento di alcuni sistemi di sicurezza, la sostituzione delle parti logore dei telai di sostegno, una completa revisione generale. Il 19 giugno 2011, dopo la messa delle 18:30, le campane della chiesa di Santo Stefano ritornarono a suonare a distesa.
Bibliografia:
Notizie della Parrocchia di Santo Stefano di Sesto San Giovanni (Milano), Giugno 2011, n. 63.
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