SESTO SAN GIOVANNI – LA RELIGIONE

3471 - Chiesa della Madonna del Bosco

3471 - Chiesa della Madonna del Bosco



Piccola chiesa sussidiaria della parrocchia di Santa Maria Nascente e Beato Giovanni Mazzucconi, che ha rivestito e riveste tutt’oggi un ruolo fondamentale per i fedeli delle parrocchie cittadine, che l’hanno eletta come meta di culto. Sul finire del XVI secolo venne realizzata una cappella di piccole dimensioni, come testimoniato durante la visita di San Carlo Borromeo nel 1582. La chiesa fu ricostruita nel 1596 in seguito alla distruzione della chiesa precedente. Nel 1860 venne realizzata una nuova chiesa sulle rovine di quella realizzata nel 1596. Nel 1910 vennero realizzate opere di sistemazione della chiesa esistente per volere di don Edoardo Rotondi, cappellano di Cascina Gatti. Nel 1917 il Cardinale Andrea Ferrari benedì il santuario rinnovato. Nel 1957 venne realizzato il campanile. Infine il Santuario acquistò l'aspetto attuale a seguito di lavori di ampliamento, con modifiche e opere di completamento volute dal parroco don Milani nel 1961.

    La chiesa sorge all'interno di un'area verde cintata. La facciata è a salienti e ha un rivestimento esterno in mattoni.  L'edificio a pianta quadrata è suddiviso in cinque navate scandite da colonne in marmo; nella prima campata le colonne sono binate. Le tre navate principali hanno la medesima dimensione e presentano volte a crociera. Le due ali laterali della chiesa hanno un soffitto a falda inclinata. A lato dell'altare vi sono due aperture che permettono di raggiungere i locali accessori posti sul fondo della chiesa. L'illuminazione naturale delle tre navate principali è garantita da finestre a lunetta posizionate sui muri laterali in corrispondenza del salto di quota delle due falde del tetto. Altre aperture a lunetta sono posizionate nella parte superiore delle pareti laterali. L’altare maggiore è posizionato in corrispondenza della navata centrale ed è rialzato rispetto al livello della chiesa di tre gradini a forma semicircolare. I pavimenti della chiesa sono realizzati in piastrelle di ceramica mentre i gradini e il pavimento dell'altare sono in granito. Nella chiesa già durante la visita di San Carlo Borromeo era presente un'immagine della Madonna che presumibilmente faceva parte di una pala d'altare. L'opera, realizzata verso la metà del XV secolo, viene attribuita alla Bottega degli Zavattari. Il dipinto originale è in fase di restauro. Sull'altare della chiesa è esposta una copia novecentesca.

 

Bibliografia:

CAIRATI Carlo, Cascina Gatti 1466. Ripensando a Gregorio Zavattari, in Monza illustrata 2014, 79-97.

 

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È possibile consultare anche:
BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web 1

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