SESTO SAN GIIOVANNI - LA STORIA

0705 - Sesto San Giovanni - Consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare

Sesto San Giovanni, 16/09/1972. Da sinistra; Valentino Mejetta, Aldo Aniasi, Giulio Andreotti, Libero Biagi, Agostino Ferraresi.


0705 - Sesto San Giovanni - Consegna della Medaglia d'Oro al Valor Militare



La Medaglia d'Oro al Valor Militare fu assegnata nel 1971 alla Città di Sesto San Giovanni per gli atti di coraggio e sacrificio compiuti dalla sua cittadinanza durante la Resistenza contro l'occupazione nazista e il regime fascista e in vista della liberazione dell’Italia.

    La cerimonia ufficiale per la consegna della Medaglia d’Oro, alla quale intervennero Autorità civili e religiose, forze dell’ordine schierate nelle prime file, vecchi partigiani ed ex deportati con le bandiere alte al cielo, pluridecorati e la banda militare al gran completo, si svolse sabato 16 settembre 1972 (o, secondo altre fonti, il 20 settembre) in piazza del Lavoro e fu presieduta dall'allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, che appose la medaglia al gonfalone della città. Durante la cerimonia Andreotti disse: «i morti che qui onoriamo sono caduti perché nessuno possa più imporre agli altri come pensare e come agire. Testimonianza di quell’impegno la medaglia d’oro che ha pregiato il gonfalone di una città eroica in guerra e operosa in pace: se Sesto partigiana non si fosse opposta allo smantellamento dei suoi impianti, allora un quinto dell’industria nazionale, ardua sarebbe stata la ricostruzione economica italiana». Questo evento fu significativo non soltanto per la storia locale, ma anche per la memoria della Resistenza italiana nel suo insieme.

     Durante la cerimonia si verificarono episodi di disordini e contestazioni. In quel periodo l'Italia era agitata da tensioni sociali e politiche, con numerose proteste legate a questioni economiche e politiche. La presenza di Andreotti a Sesto San Giovanni, città con una forte tradizione operaia e antifascista, provocò contestazioni da parte di gruppi di manifestanti, soprattutto operai della Breda. Le proteste furono motivate dal fatto che una parte della popolazione locale, in particolare gruppi della sinistra più radicale, riteneva inopportuna la presenza, in una città simbolo della Resistenza, di un esponente politico come Andreotti, considerato troppo vicino a posizioni conservatrici.

      Ricorda Giorgio Oldrini, allora esponente di spicco della Federazione Giovanile Comunista, costola del Pci: "Ci furono discussioni molto forti sull’opportunità di accettare la medaglia proprio da un governo di destra. La Fgci e il partito si spaccarono. Io fui tra quelli più accaniti che sostenevano di rinunciare e fui quasi espulso dal partito". Anni dopo Oldrini e Andreotti si incontrarono a Cuba e Andreotti raccontò che il prefetto di Milano gli consigliò di non andare a Sesto, perché avrebbe trovato un’accoglienza non troppo tenera. E lui gli rispose: “Ma io ci vado proprio per quello”. Le contestazioni sfociarono in alcuni scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, provocando 20 feriti e 6 arresti.

Della manifestazione esiste un VIDEO da Archivio Luce, prodotto da CIAC Compagnia Italiana Attualità Cinematografiche, che è possibile visionare all'URL:

https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000059924/2/sesto-s-giovanni-commemorazioni-della-resistenza.html?startPage

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È possibile consultare anche:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Sesto_San_Giovanni

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